Sars-Cov-2 finisce o non finisce?

Caro diario, hanno cambiato il nome al Covid19, il virus del 2020, in Sars-Cov-2 o qualcosa del genere, mi chiedo a che scopo?

Non so a che serve cambiare un nome a un virus dopo 6 mesi di danni, chi ci guadagna? Va bè fammi togliere uno sfizio, Ma chi se ne frega!, i problemi sono altri.

Forse è finita

Magari col cambio nome la pandemia è finita, o forse non lo è ancora, la fase 2 avanza o forse siamo nella fase 3 senza che ce ne siamo accorti?

C’era il 50% di probabilità di scatenare un nuovo focolaio di contagio e tornare al lockdown, incrociando le dita si sta verificando l’altro 50% quello di essere riusciti a contenerlo.

Qualcosa di buono sembrerebbe essere successo, la gente rispetta le code, rispetta le distanze, rispetta l’uso della mascherina quando va in giro, si riprende uno stile di vita semi-normale, ma sarà così per tutti?

Rimane il dubbio

C’è ancora un dubbio che aleggia nell’aria, se il virus dovesse re-innescarsi e riprendere a contagiare e fare vittime già da Ottobre che cosa ci succederà?

Ultimamente mi interrogo sulla figura dell’asintomatico, come funziona?

Non ho ben capito cosa succede, di solito una persona prende il virus, i primi sintomi sono la febbre, se peggiora diventa una grave “polmonite” o simile, e se lo supera e sconfigge il virus cosa diventa “Un sopravvissuto?”

Ricapitolando, c’è chi non è stato infettato, quello Sano, il Guarito e poi l’Asintomatico che è il portatore sano, quello che ha il virus in circolo nel suo corpo ma non manifesta nemmeno i sintomi della febbre. A spiegarla in modo diverso è “l’untore inconsapevole”. Ma per quanto tempo una persona può essere definita Asintomatica?

Asintomatico

Mi chiedo, dopo 3 mesi di quarantena questo povero Asintomatico si porta in giro ancora il virus?

Quando il suo corpo smetterà di esserne il vettore? Dopo 1 mese, dopo 6 mesi, dopo 1 anno?

In verità credo che nessuno ci abbia ancora capito niente, in un articolo che ho letto si parlava proprio di questo, del fatto che i dati raccolti sono ancora troppo pochi e quindi non si riesce a stimare niente di preciso.

Si procede a tentoni, il virus c’è, ma è ancora uno semi sconosciuto si fanno ipotesi di quanto resiste sulle superfici, quando evapora, quanto dura, che danni fa, se è nascosto, se risorgerà, non si sa niente con certezza, ma il mondo deve andare avanti e così andiamo avanti.

Hanno aperto i confini

Oggi che inizio a scrivere queste righe, è il 3 Giugno, da oggi sono stati aperti ufficialmente i confini tra le regioni Italiane, ora si può andare dalla Lombardia al Piemonte e così via. Sull’apertura dei confini nazionali ancora ci sono dei grossi punti di domanda.

Ci sono nazioni che hanno paura degli Italiani, non ci vogliono da loro e non vogliono venire da noi.

Mio caro diario, questa situazione mi tocca particolarmente, perché il 70% della mi economia personale dipende dal mio lavoro di Host e il 99% dei turisti che prenotano il mio appartamento sono stranieri.

Turismo

La mia stagione lavorativa inizia a Marzo e finisce a Ottobre e ad oggi ho perso 4 mesi di affitto turistico, inoltre tutte le prenotazioni che avevo ricevuto sono state cancellate, mi domando come andranno questi prossimi mesi?

Mia sorella lavora in albergo a Milano e anche loro non sanno cosa fare, ad oggi hanno ricevuto un paio di prenotazioni per i prossimi mesi.

Non posso fare altro che chiedermelo, perché sperare che il Governo prenderà in considerazione dei sostegni per la categoria del turismo non la vedo per niente una opzione fattibile.

Ne parlavano come se bastasse aprire i confini e la gente avrebbe ripreso a girare, ma non è così, avrebbero dovuto essere più obiettivi e averci già pensato.

Andiamo in vacanza

Il Governo avevano pensato al bonus vacanza! La grande soluzione per salvare il turismo, peccato che la paura di viaggiare e ammalarsi non la sconfiggi certo con un bonus di 500€ a famiglia, e senza soldi in tasca in 4 con 500€ non ci arrivano nemmeno al mare.

Come ti ho già scritto è inutile rimuginare sul problema perché porta solo in un vicolo cieco, il buio del cervello, meglio farsi delle domande per trovare soluzioni, quindi cosa posso chiedermi? Cosa posso fare adesso?

Ancora non lo so, me lo domando continuamente da mesi, qualche idea mi è passata per la mente, e nella mia testa c’è un braccio di ferro tra l’agire e la paura che dipenda sempre tutto da fattori che non posso controllare, e qualsiasi cosa decida di fare finirà come è finita fino ad ora.

Evoluzione

Nei pensieri di queste cronache ho sperato in un’evoluzione, forse doveva durare di più la pandemia per farci evolvere, o semplicemente per evolvere all’umanità serviranno altre 10 pandemie, 10 lockdown.

Ora che si aprono i confini, sembra che tutto tornerà alla normalità, hanno vinto i magna schei, si sono tenuti stretti i loro averi, le loro routine, e la gente tornerà a pensare alle solite cose come prima della pandemia.

Forse è stata un’occasione di evoluzione persa, forse servirà come monito, forse lo sapremo solo con il tempo, come sempre, o forse no non è ancora finito niente anzi il vero dramma inizia adesso.

Passa il tempo

Riprendo a scriverti oggi, caro diario, è il 12 Giugno, la mente mi si intasa di pensieri, poco positivi te lo devo confessare, forse è colpa dei conti che mi piombano sulla schiena come giavellotti infuocati, a differenza di entrate inconsistenti.

C’è una percentuale di persone che si sta riprendendo, così sembra, così ad occhio e croce direi che il 50% ricomincia a camminare in un’economia disastrosa, mentre l’altro 50% è impantanato nelle sabbie mobili della crisi.

Non so cosa ci riserverà il futuro, però ripenso e sogno all’evoluzione di una civiltà più intelligente e rispettosa, unita e che condivida sforzi, risorse, energie, conoscenze, sviluppo, in modo equo con ogni abitante del pianeta e con madre terra.

Sogni

Sogno l’evoluzione della specie, ma la scienza dice che serve raggiungere la massa critica, e siamo ancora troppo lontani da questa meta.

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